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Misurare l’umidità dell’aria: ecco il modo migliore per farlo
Un'aria ambiente troppo umida o troppo asciutta può causare problemi: l'aria troppo asciutta irrita le mucose, mentre l'aria troppo umida favorisce la formazione di muffe. Qui potrai imparare tutto sui metodi di misurazione, gli igrometri e l'interpretazione dei valori misurati.
1. Come misuro l’umidità dell’aria di una stanza?
Per valutare l'umidità dell'aria di una stanza si misura la cosiddetta umidità relativa (elemento rH), espressa sotto forma di percentuale.
Per aiutarti a capire quali valori di umidità dell'aria dovresti cercare di ottenere nei diversi ambienti, ti abbiamo predisposto una panoramica di orientamento:
L’umidità ottimale dell'aria varia da una stanza all’altra.
Nota: l'umidità ideale dell'aria è pari al 50%. A partire dal 60%, si presenta il rischio di formazione di muffe.
Di seguito ti illustriamo i due metodi più comuni per determinare con precisione l'umidità dell'aria di una stanza.
Metodo del punto di rugiada
In corrispondenza del punto di rugiada, temperatura e umidità contribuiscono alla formazione della rugiada. Il metodo prevede la messa in relazione di diversi valori di misurazione, da inserire in una cosiddetta curva di saturazione del vapore. Questo procedimento è estremamente complesso e può essere difficilmente condotto dai non addetti ai lavori.
L'igrometro
La misurazione dell'umidità mediante igrometro risulta invece semplice e immediata. Basta collocare lo strumento di misurazione sul posto per leggere immediatamente l'umidità dell'aria su una scala graduata o su un display. Uno strumento di misura per uso domestico copre un intervallo di misurazione che va dallo 0% (assenza totale di umidità) al 90% (umidità molto forte).
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Dove va collocato l'igrometro?
Gli igrometri in commercio possono essere appesi alla parete o posizionati su una superficie. Nella scelta della collocazione, è importante che essa consenta di misurare l'umidità in maniera costante. Ecco perché occorre prestare attenzione a quanto segue:
Nel posizionamento dell'igrometro, vanno considerati alcuni aspetti.
- Collocazione al centro della stanza: in questo modo, lo strumento rileva l'umidità media dell'aria dell'intera stanza.
- Lontano dal corpi riscaldanti: l'aria calda presenta tendenzialmente un'umidità diversa rispetto all'aria fredda.
- Lontano dalle pareti esterne: l'aria fredda presenta tendenzialmente un'umidità diversa rispetto all'aria calda.
- Lontano da punti di passaggio: in caso contrario, infatti, la movimentazione dell'aria impedisce di ottenere un valore di misurazione continuo.
2. Igrometri analogici ed elettronici
Gli igrometri funzionano in maniera diversa a seconda se si sceglie uno strumento analogico o digitale. I modelli digitali effettuano misurazioni più precise, ma sono anche più costosi. Per un uso casalingo basta perlopiù la precisione di uno strumento analogico, che oltretutto è meno soggetto a guasti.
Igrometro analogico ad assorbimento
Negli igrometri ad assorbimento, la rilevazione del valore misurato avviene con l'ausilio di materiali idrofili (igroscopici). Si tratta di materiali speciali che si espandono quando assorbono umidità. Una variante ampiamente diffusa è l'igrometro a capello o di Saussure, al cui interno si trova un ciuffo di capelli. Più è umida l'aria ambiente, più acqua assorbiranno i capelli, che aumenteranno di dimensioni e lunghezza. La differenza di lunghezza convertita in un determinato valore e indicata sulla scala graduata dell'igrometro.
Igrometro elettronico ad assorbimento
Un igrometro elettronico ad assorbimento incorpora dei sensori che presentano una conduttività variabile a seconda dell'umidità dell'aria circostante. Esistono due tipi di sensori integrati: i sensori capacitivi e i sensori resistivi. A seconda del modello, varia la capacità elettrica (sensori capacitivi) o la resistenza ohmica (sensori resistivi). La differenza di conduttività viene convertita in determinato valore e indicata sul display dell'igrometro.
3. Varianti e optional
Sia negli igrometri analogici che in quelli digitali, è normalmente integrato anche un termometro, che indica contemporaneamente la temperatura ambiente. I modelli digitali sono inoltre spesso dotati dei seguenti optional:
- ulteriori igrometri, in grado di comunicare a un display centralizzato i valori misurati in diverse stanze
- valutazione visiva aggiuntiva dei valori misurati tramite faccine o indicatori di livello
- visualizzazione di un orologio
- integrazione in una postazione meteo che, oltre all'umidità dell'aria e alla temperatura, è in grado di indicare e visualizzare graficamente anche le previsioni del tempo
- collegamento a un'app speciale che consente di verificare i valori misurati anche fuori casa attraverso lo smartphone
- emissione di segnali acustici in caso di umidità troppo elevata o troppo scarsa
- segnale di allarme in caso di rischio di formazione muffe



















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4. Come interpretare i risultati della misurazione?
La rilevazione dei valori misurati può essere utile in diversi ambiti sia abitativi che lavorativi, nonché per diverse finalità. Di seguito scoprirai il significato delle varie misurazioni, quali problemi possono insorgere e come rimediare.
Bastano pochi accorgimenti per regolare sia un'umidità troppo elevata che un'umidità troppo scarsa.
In particolare in camera da letto e in altre stanze in cui si trascorre più tempo, un'aria troppo secca può provocare irritazioni alle mucose.
Ecco come rimediare in caso di aria troppo secca:
quando l'aria è secca a causa del riscaldamento, di solito è sufficiente posizionare una ciotola d'acqua o un asciugamano bagnato sul termosifone, in modo da umidificare l'aria grazie all'evaporazione. Anche speciali umidificatori aggiungono umidità all'aria ambiente, facendo evaporare dell'acqua in automatico.
Un'umidità dell'aria troppo elevata favorisce la formazione di muffe. Anche libri e strumenti musicali soffrono se l'aria è troppo umida. In un'officina, un'umidità dell'aria troppo elevata può causare la formazione di ruggine superficiale.
Ecco come rimediare in caso di aria troppo umida:
spesso aiuta la semplice ventilazione, dato che l'aria esterna è tendenzialmente più fresca e asciutta e spinge fuori l'aria umida interna. In caso di forte aumento dell'umidità dell'aria, si possono installare degli speciali deumidificatori per assorbire quella in eccesso.
5. FAQ
Qual è l'igrometro migliore per evitare la formazione di muffe?
Se il controllo dell'umidità dell'aria ti serve soprattutto per evitare la formazione di muffa, sono indicati allo stesso modo sia gli strumenti analogici che quelli digitali. Basterà controllare semplicemente che il valore misurato non risulti superiore al 60%. Se invece devi monitorare il rischio di formazione di muffa, per esempio, in uno scantinato, vale la pena procurarsi un modello digitale dotato di altri strumenti di misura. Questo ti consentirà di leggere i valori misurati in diversi punti della casa da un display centralizzato. Alcuni modelli digitali presentano persino segnali acustici ("allarme muffa"), che vengono emessi non appena l'umidità dell'aria raggiunge il punto critico. Per informazioni sugli ulteriori optional, consulta questo capitolo.
Come rigenerare il mio igrometro analogico?
Dopo un uso prolungato, gli strumenti analogici possono diventare imprecisi e necessitare di un ripristino: devono essere rigenerati. Per farlo, bagna un asciugamano, avvolgilo intorno all'igrometro e lascialo così per 30 minuti. L'umidità interna risalirà almeno al 90%. In questo modo, il ciuffo di capelli posto al suo interno risulterà completamente inumidito e potrà poi asciugarsi nuovamente. A questo punto, il tuo igrometro risulterà ricalibrato.
Come mettere a punto il mio igrometro analogico?
La messa a punto (ovvero la regolazione di precisione) dell'igrometro può avvenire solo con l'ausilio di un altro strumento di riferimento che misura correttamente. Posizionare i due strumenti uno accanto all'altro e lasciarli così per 45 minuti, dopodiché posizionare l'indicatore dello strumento da mettere a punto in corrispondenza del valore misurato dallo strumento di riferimento. Per farlo, agire sulla vite di regolazione posta sul retro di tutti gli igrometri analogici.
Affinché l'aria ambiente non sia né troppo asciutta né troppo umida, si consiglia di misurare l'umidità relativa. Questa viene rilevata sia dagli igrometri analogici che da quelli digitali, che possono essere posti al centro della stanza o appesi a una parete:
- igrometri analogici ad assorbimento: più economici e meno soggetti a guasti rispetto agli igrometri elettronici, sono tuttavia meno precisi nelle misurazioni; perlopiù risultano però sufficienti per un uso domestico
- igrometri elettronici ad assorbimento: più cari rispetto alla variante analogica, forniscono però misurazioni estremamente precise; per la misurazione dell'umidità dell'aria, sono dotati di sensori capacitivi oppure di sensori resistivi
Entrambi gli strumenti di misura non devono essere collocati né sui termosifoni né in corrispondenza di una parete esterna né in presenza di correnti d'aria, altrimenti il valore misurato può risultare falsato. Per la maggior parte delle stanze, l'ideale è un'umidità relativa dell'aria pari al 50%, ad eccezione solo del bagno (60%) e della cucina (55%)