
Come potare alberi da frutto: guida per melo, ciliegio, susino e non solo
Una potatura corretta è il segreto per un raccolto abbondante e piante sane. Scopri come potare gli alberi da frutto nel modo giusto: dalle basi di questa pratica al periodo ideale, fino alle differenze tra le varie specie.
1. Quando potare gli alberi da frutto: scegliere il momento giusto
Il periodo ideale per la potatura dipende dal tipo di frutto. Come regola generale: le pomacee, come melo e pero, si potano a fine inverno o all’inizio della primavera, quando il rischio di gelate è ormai passato. Le drupacee, come ciliegio e susino, non sopportano la potatura invernale: per queste è consigliata la potatura estiva subito dopo il raccolto, così da ridurre il rischio di malattie fungine.
| Specie | Periodo migliore | Note |
|---|---|---|
| Melo | Da febbraio a marzo | Prima della ripresa vegetativa, preferibilmente in giornate senza gelo |
| Pero | Da febbraio a marzo | Come per il melo |
| Ciliegio | Da luglio ad agosto | Potare solo in estate per favorire la cicatrizzazione dei tagli |
| Susino | Da luglio ad agosto | La potatura estiva riduce il rischio di infezioni fungine |
| Cotogno | Da febbraio a marzo | Preferire un diradamento leggero |
Non potare mai gli alberi da frutto durante le gelate: il freddo rallenta la cicatrizzazione e favorisce le infezioni fungine. Scegli possibilmente una giornata asciutta e mite.

2. Potare il melo passo dopo passo
Il melo è tra gli alberi da frutto più amati nel giardino di casa. Una potatura mirata a fine inverno stimola la produzione di frutti e mantiene la pianta in salute.
Ecco cosa ti serve:
- Cesoia per rami per rami fino a circa 2 cm di diametro
- Seghetto per rami per i rami più spessi
- Potatore telescopico per i punti difficili da raggiungere
- Guanti antitaglio per proteggerti da tagli accidentali
- Mastice cicatrizzante
- Attrezzi puliti e disinfettati




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Guida passo dopo passo:
- Eliminare il legno secco: comincia rimuovendo tutti i rami morti, malati o danneggiati.
- Rimuovere i succhioni: taglia i germogli che crescono verticalmente (cosiddetti „polloni“), che producono pochi frutti e tolgono luce alla chioma.
- Sfoltire la chioma: accorcia i rami che si incrociano o crescono verso l'interno, per garantire una buona circolazione dell’aria.
- Favorire i rami fruttiferi: raccorcia i rami laterali più lunghi di circa un terzo per stimolare la formazione di nuove gemme a frutto.
- Proteggere le ferite da taglio: sigilla i tagli più grandi (a partire da circa 3 cm) con un mastice cicatrizzante, per prevenire le infezioni fungine.
- Ripulire: rimuovi tutti i residui di potatura intorno all’albero, per evitare la diffusione di malattie.
Una potatura regolare favorisce la fruttificazione e mantiene le piante in salute. Si distingue tra la potatura d’impianto, subito dopo la messa a dimora, e la potatura di mantenimento annuale sugli esemplari adulti.
3. Potare ciliegio e susino: cosa sapere sulle drupacee
Il ciliegio e il susino sono più sensibili ai tagli rispetto alle pomacee. Le drupacee vanno potate esclusivamente in estate, di norma subito dopo il raccolto, tra luglio e agosto. Le temperature più alte favoriscono una rapida cicatrizzazione e riducono notevolmente il rischio di malattie fungine come il mal del piombo o la moniliosi.
Per la potatura estiva del ciliegio vale una regola semplice: meno è meglio. Elimina soprattutto i rami malati, secchi e troppo fitti. Gli interventi di sfoltimento più importanti è bene distribuirli su più anni, perché una potatura troppo drastica indebolisce la pianta. Anche per il susino basta un taglio moderato: rimuovi con decisione i succhioni e apri la chioma per far entrare più luce e aria.
Nelle drupacee, sigilla sempre le ferite da taglio subito dopo la potatura con un mastice cicatrizzante apposito. Per questo tipo di piante è particolarmente importante.
4. Gli errori più comuni nella potatura degli alberi da frutto
Anche chi conosce le basi della potatura può commettere qualche errore. Con un po’ di attenzione, però, è facile evitarli:
- Scegliere il periodo sbagliato: potare le drupacee in inverno favorisce le malattie fungine.
- Usare attrezzi non affilati: tagli sfrangiati cicatrizzano male e aprono la strada ai patogeni.
- Eliminare troppo in una sola volta: asportare più di un terzo della chioma in un anno indebolisce gravemente l’albero.
- Dimenticare di proteggere le ferite: soprattutto nelle drupacee e nei tagli di grandi dimensioni, la sigillatura è fondamentale.
- Trascurare le piante giovani: la potatura d’impianto nei primi anni getta le basi per l’intera struttura della chioma — qui la cura ripaga sempre.
- Lasciare a terra i residui di potatura: i rami malati rimasti al suolo possono trasmettere le malattie alla pianta.
5. Domande frequenti
Come e quando si potano gli alberi da frutto?
Le pomacee come melo e pero si potano a fine inverno (da febbraio a marzo), prima della ripresa vegetativa. Le drupacee come ciliegio e susino si potano invece in estate, dopo il raccolto. In entrambi i casi, elimina il legno secco, i succhioni e i rami che si incrociano.
Quando è meglio non potare?
Evita la potatura durante le giornate di gelo e con tempo umido, perché entrambe le condizioni rallentano la cicatrizzazione e favoriscono le infezioni fungine. Le drupacee non vanno mai potate in inverno.
In quale mese si potano gli alberi da frutto?
Per le pomacee, febbraio e marzo sono il periodo ideale: l’albero è ancora in riposo vegetativo, ma le gelate più intense sono ormai alle spalle. Le drupacee si potano di norma tra luglio e agosto, subito dopo il raccolto.
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