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Temperatura del colore e colore della luce: come trovare l’illuminazione giusta
La temperatura del colore di una sorgente luminosa è determinante per conferire ai tuoi spazi l’atmosfera giusta. In questo articolo ti spieghiamo la relazione della percezione della luce con il suo colore e la sua temperatura.
1. Che cosa significa temperatura del colore?
La temperatura del colore indica l’impressione cromatica generata da una sorgente luminosa; si misura in gradi Kelvin (K). La temperatura del colore e il colore della luce sono due fattori importanti nella scelta dell’illuminazione appropriata perché influiscono sulla percezione del grado di calore o freddezza cromatica di un ambiente. Le sorgenti luminose con una temperatura del colore alta hanno un effetto stimolante e possono contribuire ad aumentare la concentrazione e la produttività.
In generale, una temperatura del colore bassa corrisponde a un’illuminazione dalle tonalità calde, con gradazioni tendenti ai toni dal rosso al giallo, mentre una temperatura del colore a partire da 4.000 Kelvin è di tonalità fredda e tende a una gradazione dal bianco al blu.
La temperatura del colore influisce sul colore della luce di una lampada e contribuisce quindi a creare l’atmosfera predominante di una stanza. [Fonte: Денис Конельский – stock.adobe.com]
Le differenti sorgenti luminose e la relativa temperatura del colore
| Sorgente luminosa | Temperatura del colore in Kelvin (K) |
|---|---|
| Candela | 1.500 K |
| Lampadina da 40 Watt | 2.600 K |
| Lampada alogena | 2.700 bis 3.000 K |
| Lampadina da 200 Watt | 3.000 K |
| Lampada fluorescente (bianco neutro) | 4.000 K |
| Luce lunare | 4.120 K |
| Lampada xenon | da 4.500 K a 5.000 K |
| Sole del mattino/sera | 5.000 K |
| Luce solare | da 5.500 a 7.000 K |
I LED sono una categoria a parte perché non hanno una temperatura del colore specifica. Prima dell’acquisto, ti consigliamo perciò di controllare a quale grado Kelvin corrispondono. Il valore è riportato nei dati tecnici del prodotto.
In commercio si trovano anche lampade LED dimmerabili, che consentono cioè di impostare l’intensità della luce e la temperatura del colore, e quindi di modificare il colore della luce. Questi dispositivi sono denominati lampade dim to warm e coprono un intervallo cromatico che va dal bianco caldo al bianco freddo. L’utilizzo di lampade con questa tecnologia ti permette di trasformare all’istante l’atmosfera di una stanza, passando da un’ambientazione calda e accogliente a un clima cromatico che favorisce la concentrazione.
2. Relazione tra colore della luce e temperatura del colore
La temperatura del colore crea effetti diversi in funzione della gradazione (bassa o alta). Il colore della luce si differenzia in bianco caldo, bianco neutro e bianco freddo/bianco luce diurna. La scelta dell’illuminazione appropriata dipende dallo spazio e dalla destinazione d’uso. Più la temperatura del colore è bassa, più l’atmosfera di una stanza risulterà confortevole e accogliente.
In breve: il colore della luce e la temperatura del colore adatti a ogni stanza
| Colore della luce | Temperatura del colore in Kelvin | Zone di utilizzo |
|---|---|---|
| Bianco caldo | Fino a 3.300 K | Ambienti dedicati al relax, camere da letto |
| Bianco neutro | Da 3.300 K a 5.300 K | Bagno, cucina, zone di lavoro, come la scrivania |
| Bianco freddo/luce diurna | Da 5.300 K | Uffici, ambienti commerciali e industriali |
Le lampade a luce diurna: un alleato per l’autunno e l’inverno
Le lampade a luce diurna emettono una luce artificiale molto intensa (bianco luce diurna) che simula la luce solare. Hanno una temperatura del colore compresa tra 5.300 e 7.500 Kelvin e un’elevata potenza di illuminazione, di almeno 10.000 lux.
È consigliabile utilizzare una lampada a luce diurna soprattutto nei mesi in cui c’è poca luce perché può avere un effetto positivo sul benessere psicofisico e sul normale ritmo sonno-veglia. Le lampade a luce diurna sostengono l’orologio biologico e i ritmi circadiani, aiutando a combattere la stanchezza e la mancanza di energia. Spesso vengono utilizzate come dispositivi terapeutici, in quanto sono un valido ausilio contro la depressione invernale.
3. FAQ
Qual è la temperatura del colore della luce diurna?
Per luce diurna in generale si intende la temperatura di colore della luce solare, che in funzione dell’ora del giorno può variare tra i 5.500 e i 7.000 gradi Kelvin. Il colore della luce diurna può variare dal bianco freddo al bianco luce diurna ed è caratterizzato da una gradazione cromatica tendente al blu.
Cosa esprime l’indice di resa cromatica?
L’indice di resa cromatica (IRC), in inglese Color Rendering Index (CRI), specifica il grado di naturalezza con cui i colori di un oggetto appaiono alla luce di una sorgente luminosa artificiale. La scala va da 0 a 100 e si basa sulla resa cromatica della luce solare, che corrisponde al valore massimo di 100. La percezione naturale dei colori si manifesta quando una sorgente luminosa (come la luce solare) possiede l’intero spettro cromatico.
A quale colore della luce corrispondono 6.500 Kelvin?
Una temperatura del colore di 6.500 gradi Kelvin rientra nella categoria del colore bianco freddo/bianco luce diurna. L’elevata percentuale di blu crea una luce fredda, ideale per illuminare uffici, ambienti commerciali e industriali, perché favorisce la concentrazione e la produttività.
Cosa significa una temperatura di colore di 4.000 K?
Una sorgente luminosa con una temperatura del colore di 4.000 Kelvin rientra nella gamma del bianco neutro. Un’illuminazione così fredda e biancastra è molto adatta al bagno e alla cucina, oppure alle zone di lavoro come la scrivania perché stimola la concentrazione.