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Umidità dell’aria nelle stanze: come creare le condizioni ideali
Vorresti sapere che cosa s’intende esattamente per umidità dell’aria e quali problemi può causare l’aria troppo secca o troppo umida? Lo spieghiamo in questo articolo, dove presentiamo anche diverse soluzioni per regolare l’umidità dell’aria e creare un clima piacevole in casa.
1. Umidità dell’aria e temperatura ottimali nei vari locali di casa
Le cose più importanti in due parole
Negli spazi abitativi, l’umidità dell’aria ideale è compresa tra il 50% e il 60%. Se si supera il valore consigliato per un certo tempo, potrebbe formarsi la muffa. Per risolvere velocemente il problema, basta arieggiare la stanza oppure, in inverno, accendere il riscaldamento. Non è buona cosa nemmeno una percentuale di umidità troppo bassa, sotto il 30%, perché provoca secchezza della pelle e problemi alle mucose. In questo caso, puoi usare un umidificatore o stendere dei panni umidi in casa.
Abbiamo creato una tabella con i valori dell’umidità dell’aria consigliati per ogni stanza:
| Stanza | Umidità dell’aria approssimativa consigliata | Temperatura approssimativa consigliata |
|---|---|---|
| Cucina | 55% | 19 °C |
| Soggiorno | 50% | 22 °C |
| Studio | 50% | 22 °C |
| Bagno | 60% | 22 °C |
| Camera da letto | 50% | 18 °C |
| Corridoio | 50% | 16 °C |
L’umidità ottimale varia da una stanza all’altra.
Ci chiederemo sempre quali sono le condizioni ideali nelle singole stanze. Soprattutto cucina e bagno, perciò, si differenziano rispetto all’umidità dell’aria consigliata nelle altre stanze.
In certi momenti della giornata, in cucina e in bagno l’umidità dell’aria aumenta. In cucina, per il vapore sprigionato dalla cottura dei cibi, in bagno per il vapore acqueo che si forma durante la doccia o il bagno. In entrambi i casi non è una situazione permanente e non hai motivo di preoccuparti della possibile formazione di muffa. L’importante è arieggiare bene dopo aver cucinato e dopo aver fatto la doccia o il bagno.
2. Umidità dell’aria assoluta, relativa e ottimale: qual è la differenza?
Per umidità dell’aria si intende la percentuale di vapore acqueo nell’aria.
Sostanzialmente, le differenze sono queste:
- Umidità dell’aria assoluta: indica la quantità di acqua in grammi per metro cubo d’aria
- Umidità massima dell’aria: indica la massima quantità di acqua in grammi che può essere assorbita per metro cubo d’aria considerando la temperatura.
- Umidità relativa dell’aria: indica il rapporto di saturazione dell’aria in percentuale, considerando la temperatura
L’umidità relativa dell’aria rappresenta il valore risultante dal rapporto tra l’umidità dell’aria assoluta e l’umidità massima dell’aria.
Come si calcola: umidità relativa dell’aria = umidità assoluta dell’aria / umidità massima dell’aria × 100
Con umidità ottimale dell’aria si intende invece un intervallo di valori in percentuale appropriato per la salute delle persone e per il materiale con cui è costruito l’edificio.
Il valore medio ideale dell’umidità dell’aria ottimale è 50%. Se i valori dell’appartamento o della casa si discostano sensibilmente da questo valore, è necessario intervenire. Si dovranno adottare misure mirate soprattutto se l’umidità dell’aria è inferiore al 30% o superiore al 65%. Al paragrafo 3 spieghiamo come fare.
3. Misura l’umidità dell’aria
Non sai quale sia il livello di umidità dell’aria nelle stanze di casa tua? Ti consigliamo di procurarti un igrometro, uno strumento che indica con precisione il grado di umidità. In commercio si trovano molti modelli che mostrano anche la temperatura e l’ora.
È consigliabile non misurare l’umidità dell’aria una volta sola, e seguirne invece l’andamento per qualche tempo. Gli igrometri intelligenti non misurano solo l’umidità dell’aria, emettono anche un segnale ottico o acustico quando viene raggiunto un livello critico. Questa informazione ti permette di intervenire tempestivamente, magari arieggiando il locale per qualche minuto.
4. Come fare per alzare e abbassare l’umidità dell’aria nelle stanze?
Come si è detto, un’umidità dell’aria troppo bassa o troppo alta può dare problemi, e se occorre dovrà essere regolata. Con il tempo, se l’umidità dell’aria è inferiore al 30% può causare problemi di secchezza della pelle e delle mucose. I sintomi spesso sono tosse, congiuntivite e alterazioni cutanee Se l’umidità dell’aria supera il 70% e rimane a lungo su questo valore, il rischio che si formi la muffa aumenta.
La tabella mostra le conseguenze di un’umidità dell’aria troppo bassa o troppo alta nelle stanze:
| Umidità dell’aria eccessiva (> 70%) | Umidità dell’aria insufficiente (< 30%) |
|---|---|
| Danni ai materiali di tetto, pareti e pavimenti | Scarsa crescita della vegetazione |
| Strumenti stonati | Scricchiolio degli assiti |
| Muffa specialmente negli angoli o dietro i mobili | Crepe negli oggetti in legno |
| Acqua di condensa sui vetri delle finestre | Pelle secca e screpolata |
Esistono varie ragioni per cui i valori dell’umidità dell’aria in casa sono scorretti, e in gran parte dipendono dalle proprie abitudini. Vediamo alcune possibili cause.
- Assenza di ricambio d’aria: qualsiasi stanza (ufficio, cucina o camera da letto) andrebbe arieggiata regolarmente. Il ricambio d’aria dovrebbe essere sistematico, specialmente nei nuovi edifici ben coibentati.
- Ricambio d’aria non corretto: è importante arieggiare le stanze regolarmente, ma in inverno, con le basse temperature, è consigliabile aprire solo brevemente per non raffreddare troppo i muri. Quando l’aria calda del riscaldamento entra in contatto con le pareti fredde, si produce condensa e di conseguenza umidità. In queste condizioni, aumenta anche il rischio di muffa. In generale, è consigliabile spalancare brevemente le finestre per arieggiare con una corrente d’aria, anziché lasciare le finestre socchiuse a lungo.
- Riscaldamento inadeguato: si ricollega al punto precedente. Nei mesi invernali anche un riscaldamento inadeguato può provocare un aumento dell’umidità e quindi della muffa. Le pareti, infatti, si raffreddano e l’umidità può condensarsi. Anche se non hai troppo freddo, in inverno mantieni comunque un riscaldamento moderato.
- Difetti dell’edificio: se le pareti non sono abbastanza isolate, tutto l’edificio si raffredda velocemente, con la conseguente formazione di condensa. Il problema può aggravarsi anche per la presenza di piccole crepe nei muri.
L’immagine mostra quali attività producono umidità in casa. Se per la mancanza di un’aerazione corretta il vapore acqueo o il velo di vapore non si dissolvono adeguatamente, i valori dell’umidità possono permanere alti e il rischio di muffa aumenta:
Le attività domestiche che producono più umidità.
Per regolare l’umidità dell’aria, puoi seguire pochi semplici suggerimenti
Seguendo questi semplici suggerimenti puoi aumentare o abbassare velocemente l’umidità dell’aria.
Ti mostriamo come alzare o abbassare l’umidità dell’aria per evitare danni all’abitazione, e quali utensili utilizzare.
3.1 Come abbassare l’umidità dell’aria
Soprattutto in bagno e in cucina, non è raro che l’umidità dell’aria sia elevata. L’importante è misurarla con un igrometro ogni tanto. Arieggiando le stanze regolarmente, di solito si ottiene il livello di umidità dell’aria consigliato, del 50%.
Arieggia correttamente
Per prevenire la formazione di muffa, segui i nostri consigli sul modo giusto di arieggiare:
- Arieggia tre-cinque volte al giorno circa (più persone ci sono in casa, più frequente sarà necessario cambiare l’aria).
- Non lasciare le finestre solo socchiuse, ma aprile completamente. È il sistema migliore per cambiare l’aria.
- I locali con umidità dell’aria elevata (di solito cucina e bagno), vanno arieggiati spesso, soprattutto quando si formano vapore acqueo o velo di vapore.
- Non aprire le finestre quando piove. L’aria umida esterna farebbe aumentare anche l’umidità dell’aria delle stanze.
- Nei mesi estivi è consigliabile arieggiare solo la mattina e la sera. Durante il giorno, l’umidità dell’aria esterna è minore che in casa o nell’appartamento.
- Se possibile, apri sempre due finestre opposte per creare un ricambio d’aria perfetto.
se vuoi sapere qual è il momento più indicato per arieggiare, ti consigliamo di posizionare un igrometro dentro e fuori l’abitazione. Confrontando i valori misurati, puoi dedurre quando è preferibile aprire le finestre.
I deumidificatori
Se i consigli per arieggiare correttamente non funzionano, puoi provare a usare un deumidificatore che riduce l’umidità presente nell’aria della stanza.
Se arieggiare regolarmente quando l’umidità dell’aria è elevata non porta risultati, puoi utilizzare un deumidificatore.
Quando valuti l’acquisto di un deumidificatore adatto, tieni presenti questi fattori:
- Le dimensioni del deumidificatore: spesso i deumidificatori più potenti sono anche molto grandi. Assicurati quindi di avere spazio sufficiente per evitare che l’elettrodomestico disturbi.
- I livelli di rumore durante il funzionamento: alcuni deumidificatori sono relativamente rumorosi mentre sono in funzione. Solitamente la descrizione del prodotto riporta l’indicazione del volume in decibel. Questo valore è importante soprattutto se utilizzerai il deumidificatore in camera da letto o in altre stanze in cui desideri un ambiente tranquillo.
- Potenza di deumidificazione necessaria: questo punto dipende molto dall’umidità presente e dalle dimensioni delle stanze. Se le stanze sono grandi e l’umidità dell’aria molto elevata, è consigliabile un apparecchio potente che non si accende spesso quanto altri modelli per far scendere il livello di umidità e ottenere il risultato desiderato.
- Costi successivi: gli apparecchi in commercio devono riportare sempre le indicazioni relative al consumo energetico. Ti consigliamo di fare un calcolo preliminare dei costi di esercizio approssimativi.
- Modalità di funzionamento del deumidificatore: puoi scegliere tra deumidificatori ad adsorbimento o a condensazione. I deumidificatori a condensazione hanno un serbatoio per la raccolta dell’acqua. I deumidificatori ad adsorbimento, invece, impiegano materiale essiccante che assorbe l’umidità dell’aria. L’essiccante deve essere sostituito periodicamente e quindi è un costo in più da considerare.
3.2 Come aumentare l’umidità dell’aria
Anche se l’umidità dell’aria è inferiore al 40% o persino al 30%, dovresti adottare le opportune misure per assicurare un livello di umidità dell’aria piacevole. Puoi cominciare provando ad aumentare l’umidità dell’aria seguendo alcuni semplici consigli.
Semplici consigli per aumentare l’umidità dell’aria
- Il sistema più semplice per alzare l’umidità dell’aria è l’acqua. Riempi d’acqua una pentola e falla bollire, poi portala nella stanza dove l’aria è troppo secca. Con questo sistema, l’unico problema è il miglioramento localizzato.
- Un’altra soluzione è stendere il bucato ad asciugare nella stanza da umidificare. L’umidità rilasciata dai panni stesi fa salire il livello di umidità dell’aria, anche se solo brevemente. In alternativa, per una soluzione più duratura può essere utile abbassare il riscaldamento nella stagione fredda. Quando il riscaldamento è acceso, l’umidità viene assorbita dall’aria e provoca secchezza delle mucose. Naturalmente è comunque importante mantenere sempre confortevole anche la temperatura ambiente.
se non vuoi abbassare la temperatura, puoi collocare dei piccoli recipienti colmi d’acqua sui termosifoni. Il calore che si sprigiona fa evaporare l’umidità e il livello di umidità perciò sale.
Gli umidificatori
Investire in un umidificatore è una buona scelta quando vuoi che il livello di umidità dell’aria non si abbassi. Anche nell’acquisto di questi elettrodomestici dovresti tenere in considerazione alcuni punti importanti.
Gli umidificatori aiutano ad alzare l’umidità dell’aria. [Fonte: iStock.com/pushimec]
- Il livello di rumore: anche nella scelta dell’umidificatore è consigliabile controllare l’indicazione del volume in decibel riportata nella descrizione del prodotto. Scegli un modello a bassa emissione di rumore che non disturbi, soprattutto se l’apparecchio è destinato alla camera da letto.
- La capacità del serbatoio dell’acqua: per alzare l’umidità solo in una piccola zona, bastano modelli di capacità ridotta, per esempio da 0,5 litri. Per stanze grandi, consigliamo modelli con un serbatoio di almeno 6 litri.
- Facilità di estrarre il serbatoio dell’acqua: tieni presente che il serbatoio dell’acqua va riempito spesso, perciò è meglio optare per umidificatori in cui il serbatoio si sfila agevolmente. Questa caratteristica faciliterà anche la pulizia.
- Batteria o corrente elettrica: in commercio si trovano umidificatori a batteria e umidificatori alimentati a corrente. I primi funzionano molto bene in spazi ridotti e sono la scelta ideale quando non ci sono prese di corrente accessibili. I modelli elettrici di solito sono più potenti e di capacità maggiore.
- Modalità di funzionamento dell’umidificatore: Puoi scegliere tra evaporatori (che producono l’evaporazione a freddo), vaporizzatori (che alzano l’umidità dell’aria con il riscaldamento dell’acqua) e nebulizzatori (che per mezzo di ultrasuoni o ugelli a pressione producono una nebbia e la diffondono nell’ambiente). Questi apparecchi si differenziano soprattutto per il livello di rumore, la velocità con cui umidificano l’aria e il consumo energetico.
4. FAQ
A che livelli l’umidità dell’aria è troppo alta?
Se l’umidità dell’aria nelle stanze rimane a lungo su valori intorno al 70% o più, è consigliabile intervenire. Già con un valore del 60%, il rischio che si formi la muffa è elevato. Il paragrafo 3.1 della nostra guida spiega come abbassare l’umidità dell’aria.
Quali conseguenze ha un livello di umidità dell’aria troppo basso?
Un’umidità dell’aria troppo bassa (in pratica, con valori inferiori al 30%) provoca irritazione delle mucose, da cui possono derivare raffreddori e affezioni alle vie respiratorie.
Come misuro l’umidità dell’aria nelle stanze?
Un igrometro è indubbiamente il sistema più facile e attendibile. Questo tipo di dispositivo non è molto costoso, è affidabile e oltre all’umidità dell’aria di solito indica anche l’ora e la temperatura. Nella nostra guida troverai informazioni più approfondite.
Come si fa per alzare l’umidità dell’aria nelle stanze?
Il sistema più semplice ed economico è collocare sui termosifoni delle ciotoline colme d’acqua. Il calore fa evaporare l’acqua, che quindi alza il livello di umidità dell’aria. Questa soluzione ha un effetto breve e circoscritto, perciò per mantenere l’umidità dell’aria elevata a lungo è consigliabile optare per un umidificatore. La nostra guida al paragrafo 3.2 spiega a cosa prestare attenzione in questo caso.
Qual è il giusto livello di umidità dell’aria nelle camerette dei bambini piccoli?
L’umidità dell’aria ideale per i bambini piccoli è compresa il 50% e il 60%. La stanza deve essere confortevole anche per la temperatura, intorno ai 21° C, ed essere ben ossigenata.
L’umidità dell’aria ideale cambia con le stagioni?
In generale, il livello di umidità dovrebbe scendere man mano che le temperature si abbassano. In estate, perciò, l’umidità dell’aria dovrebbe essere leggermente più alta che in inverno.
Cosa posso fare se l’umidità dell’aria in camera da letto ha livelli troppo alti?
La camera da letto è una delle stanze più fredde della casa, perciò dovrai agire relativamente in fretta perché i muri esterni freddi sono l’ambiente ideale per la proliferazione della muffa. Controlla i valori con un igrometro, arieggia regolarmente e usa un deumidificatore per mantenere salubre il livello di umidità.
- L’umidità dell’aria consigliata per studio, camera da letto, soggiorno, camera dei bambini e corridoio è intorno al 50%. In cucina, bagno e cantina, invece, sono accettabili valori compresi tra il 55% e il 60%, considerando che sono locali con livelli di umidità solitamente più alti.
- Per determinare il grado di umidità dell’aria e all’occorrenza intervenire, è consigliabile affidarsi a un igrometro. Questo apparecchio ti fornirà sempre i valori reali.
- Se l’umidità dell’aria è troppo bassa, puoi mettere una ciotola d’acqua o un asciugamano bagnato sui termosifoni, oppure usare un umidificatore.
- Se l’umidità dell’aria è troppo alta per abbassarla puoi arieggiare regolarmente e/o usare un deumidificatore
- Umidità dell’aria assoluta: indica la quantità di acqua in grammi per metro cubo d’aria
- Umidità massima dell’aria: indica la massima quantità di acqua in grammi che può essere assorbita per metro cubo d’aria considerando la temperatura.
- Umidità relativa dell’aria: indica il rapporto di saturazione dell’aria in percentuale, considerando la temperatura
- Igrometro: dispositivo utilizzato per misurare l’umidità dell’aria (e solitamente anche la temperatura)