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Lumen: l’unità di misura del flusso luminoso
In questo testo potrai approfondire i concetti di lumen, flusso luminoso, lux e watt. Ti spieghiamo le differenze principali e forniamo consigli pratici per ottenere l’illuminazione ideale nella tua casa.
1. Cosa significa “lumen”?
Il termine "lumen" significa letteralmente "luce", "luminosità" o "lucentezza". In fisica, il lumen è utilizzato come unità di misura del flusso luminoso, ovvero della luminosità (comunemente denominata anche potenza luminosa).
Il lumen (lm) indica quindi la quantità di luce emessa da una fonte luminosa in un determinato intervallo di tempo. A essere precisi, si tratta solo della luce percepibile dall’occhio umano. Più il valore è alto, più la lampadina è luminosa.
Il lumen misura il flusso luminoso e la luminosità di una fonte luminosa.
Lumen: Indica la quantità di luce emessa da una fonte luminosa in un determinato intervallo di tempo. Più alto è il valore dei lumen, maggiore è la luminosità.
Differenza rispetto ai watt: Il watt misura il consumo energetico, non la luminosità. Lampadine differenti possono avere valori di lumen diversi pur avendo la stessa potenza in watt.
Resa luminosa: Rapporto tra lumen e watt. Più alto è il valore, più efficiente è la sorgente luminosa. Confronto: Una lampadina a incandescenza da 25 watt produce 250 lumen (10 lm/W), mentre un LED da 2 watt produce anch’esso 250 lumen (125 lm/W), il che significa un risparmio energetico del 90%.
Altre unità:
- Lux: intensità di illuminazione, 1 lux = 1 lumen per metro quadro.
- Candela: intensità luminosa in un determinato angolo di emissione.
- Colore della luce: misurata in gradi Kelvin, influenza la percezione della luminosità. Il bianco caldo crea un’atmosfera accogliente, il bianco freddo è più luminoso.
- ANSI lumen: Misurazione dei lumen standardizzata appositamente per i proiettori.
Per un’illuminazione ottimale in casa, è importante valutare sia la resa luminosa sia i requisiti di lumen specifici per ciascun ambiente.
2. Qual è la differenza tra lumen e watt?
In passato, per valutare la luminosità delle lampadine a incandescenza ci si basava sul numero di watt. Va però detto che in watt (W) si indica la potenza assorbita o il consumo energetico. Di conseguenza, questa indicazione non offre un riferimento utile per confrontare la luminosità tra le diverse lampadine. Pertanto, lampade a LED, lampade alogene e lampadine a risparmio energetico con lo stesso numero di watt possono avere un numero diverso di lumen.
La differenza tra lumen e watt risulta ancora più chiara considerando la resa luminosa (o efficienza luminosa della lampadina): questo valore, espresso in lumen per watt (lm/W), indica quanta luce una lampadina produce rispetto all’energia consumata, fornendo informazioni sulla sua efficienza. Vale sempre la regola: più alto è il valore, maggiore è l’efficienza.
Esempio:
- Una lampadina a incandescenza da 25 watt produce 250 lumen. La resa luminosa è pari a 10 lm/W.
- Una lampadina LED da 2 watt produce anch'essa 250 lumen. La resa luminosa è pari a 125 lm/W.
- In questo caso, sostituire la lampadina a incandescenza con una lampada a LED comporterebbe un risparmio energetico del 90%.
A titolo indicativo, per la resa luminosa puoi fare riferimento ai seguenti dati:
- Lampadina a incandescenza: ca. 10 lm/W
- Lampada alogena: ca. 20 lm/W
- Lampada fluorescente: ca. 70–90 lm/W
- Lampada a LED: ca. 60–170 lm/W
La tabella seguente mostra la potenza in watt necessaria a ciascuna lampadina per raggiungere un determinato livello di lumen. Grazie a questa panoramica, puoi stimare quanta energia risparmieresti sostituendo le vecchie lampadine con moderne lampadine LED a basso consumo.
| Lumen | 200 | 400 | 700 | 900 | 1.300 |
|---|---|---|---|---|---|
| LED | 3 watt | 4 watt | 8 watt | 10 watt | 16 watt |
| Lampadina a risparmio energetico | 6 watt | 9 watt | 12 watt | 17 watt | 20 watt |
| Lampada alogena | 18 watt | 28 watt | 42 watt | 52 watt | 70 watt |
| Lampadina elettrica | 25 watt | 40 watt | 60 watt | 75 watt | 100 watt |
3. Altre unità
In relazione ai lumen, vengono spesso citate altre unità di misura che riguardano la luce e la luminosità. Te le presentiamo di seguito.
L’unità lux (lx) indica l’intensità di illuminazione ed è strettamente collegata al lumen. Indica quanta luce viene emessa su una superficie in un determinato intervallo di tempo. Pertanto, 1 lux corrisponde a 1 lumen per metro quadro.
Per approfondire l’argomento, consulta la nostra guida dedicata ai lux.
L'intensità luminosa viene misurata in candela (cd). I lumen indicano la potenza luminosa emessa nell’intero ambiente, mentre la candela si riferisce al flusso luminoso emesso in un determinato angolo.
Anche il colore della luce, che varia dal freddo (bianco) al caldo (giallo) e si misura in Kelvin (K), influisce sulla luminosità. Il colore bianco caldo, generalmente percepito come più avvolgente, ha un effetto attenuante e tende a sembrare più scuro.
Gli ANSI lumen non sono un’unità di misura a sé stante. Il termine si riferisce semplicemente al fatto che la luminosità di un proiettore è stata determinata in conformità con le specifiche dell'ANSI (American National Standard Institute).
4. Quanti lumen servono per ciascun ambiente?
Per illuminare al meglio una stanza, è importante considerare sia il tipo di ambiente sia l’uso previsto. Ad esempio, la cucina richiede un’illuminazione più intensa rispetto al soggiorno. In linea di massima, ci si può orientare seguendo le indicazioni riportate nella tabella seguente. Questi valori indicano il numero di lumen per metro quadrato raccomandato in ciascun ambiente.
Luce consigliata per i diversi ambienti.
Per ottenere la luminosità necessaria, moltiplica la metratura della stanza per il valore di lumen indicato. Successivamente, somma la quantità di luce prodotta dalle lampadine per verificare se è adeguata all’ambiente.
Presta anche attenzione alla disposizione delle luci, così da garantire un’illuminazione uniforme in ogni angolo della stanza.
Per approfondire l’argomento, consulta la nostra guida all’illuminazione perfetta.