Foto del Content Team
Fidarsi è bene, fare ricerche è meglio!
Dal 2005 il Content Team ti fornisce informazioni utili sui tuoi prodotti preferiti. I nostri esperti ti aiutano nella scelta degli articoli e rispondono alle domande più frequenti.

Monitor per gaming [Fonte immagine di intestazione: iStock.com/gorodenkoff]

Tempo di risposta del monitor. Spiegazioni e consigli per l’acquisto

Vorresti comprarti un monitor nuovo e ti stai chiedendo cos’è il tempo di risposta e quanto influisce sulla scelta? Ti spieghiamo il significato di questa espressione e a cosa dovresti prestare attenzione al momento di decidere.


1. Che cos’è il tempo di risposta del monitor?

Le espressioni tempo di reazione, tempo di risposta (response time) e tempo di commutazione si riferiscono al lasso di tempo necessario ai pixel per cambiare colore. Si misura in millisecondi e in generale è inferiore a 10 ms. I monitor da gaming più veloci possono raggiungere valori (teorici) inferiori a un millisecondo.

Differenza fra tempo di risposta, frequenza di aggiornamento, input lag

Attenzione: il tempo di risposta è diverso dalla frequenza di aggiornamento e dall’input lag!

La frequenza di aggiornamento (FPS, Frames Per Second) indica quanti fotogrammi (frames) al secondo può riprodurre un monitor e il suo valore si esprime in Hertz. Per esempio, 60 Hz significa 60 fotogrammi al secondo.

L’espressione input lag indica il ritardo che intercorre tra un input (per esempio il movimento del mouse) e la visualizzazione del risultato (movimento del cursore) sullo schermo. L’input lag corrisponde alla somma del tempo necessario alla trasmissione del segnale via cavo e del tempo di risposta, ed è quindi sempre maggiore del tempo di risposta in sé.

In linea di massima, con bassi tempi di risposta, l’immagine è migliore, ma esistono delle limitazioni. Nei prossimi capitoli spiegheremo a chi conviene acquistare un monitor con tempi di risposta bassi e di quali aspetti tenere conto al momento della scelta.

Tempo di risposta monitorIl tempo di risposta del monitor è importante anche nel gaming. [Fonte: iStock.com/gorodenkoff]

1.1 Come si misura

Non esiste una procedura unica e universale per determinare e indicare il tempo di risposta nei monitor, perciò è difficile comparare le specifiche dei diversi produttori. Di solito vengono adottati due metodi diversi. Entrambi coprono tutto lo spettro cromatico, ma con alcune differenze:

  • BWT: il Black to White Time (tempo da nero a bianco) misura il tempo necessario ai pixel per passare da scuro a chiaro e viceversa.
  • GtG: il metodo Gray to Gray (da grigio a grigio) funziona in modo simile, ma adottando una scala di grigi più complessa. Fornisce valori più alti rispetto al BWT e garantisce dati più precisi.
Conclusioni

Se per decidere vuoi confrontare il tempo di risposta di vari modelli di monitor, verifica che il metodo di misurazione utilizzato sia lo stesso per tutti i dispositivi. Per quanto possibile, inoltre, ti consigliamo di optare per un prodotto con valore GtG.

1.2 Cosa significa frequenza di aggiornamento

Per quanto riguarda il tempo di risposta, dovresti considerare anche la frequenza di aggiornamento, perché se questi due valori non sono allineati, l’immagine può risultare compromessa. In pratica, ricorda che il tempo di risposta deve essere inferiore al tempo per fotogramma.

Esempio di calcolo

Un frame rate di 60 Hertz significa che il monitor può riprodurre 60 fotogrammi al secondo.

1 secondo: 60 Hertz = 0,01667

Un fotogramma, o frame, viene visualizzato per 16,67 millisecondi, il tempo di risposta per ottenere un’immagine nitida, perciò, deve essere inferiore a 16,67 millisecondi.

Se invece il tempo di risposta è maggiore della frequenza, quando alcuni pixel si trovano ancora nella prima fase di transizione del colore vengono già trasmesse loro le informazioni successive. Il risultato è un’immagine sfocata a causa dell’effetto scia, o ghosting.

Come appare l’effetto ghostingGhosting: con il movimento le immagini appaiono sfocate. [Fonte: iStock.com/Dmytro Aksonov]

L’effetto ghosting può prodursi anche se il tempo di risposta è corretto perché alcuni cambi di colore possono richiedere più tempo. Di conseguenza, anche se i valori medi sono soddisfacenti, lungo l’immagine in movimento può apparire una leggera scia. Anche in questo caso, il valore GtG è una metrica più affidabile.

La tabella riporta i valori indicativi dei tempi di risposta massimi per le frequenze di aggiornamento più comuni:

Frequenza di aggiornamentoMassimo tempo di risposta
60 Hz16,67 ms
75 Hz13,33 ms
100 Hz10,00 ms
120 Hz8,33 ms
144 Hz6,94 ms
240 Hz4,17 ms
Conclusioni

Quando acquisti un monitor, verifica anche la frequenza di aggiornamento in relazione al tempo di risposta. È un dato importante di cui tener conto, soprattutto in monitor da gaming veloci con frame rate veloci, per non incorrere in problemi di ghosting.

1.3 Gli svantaggi dei tempi di risposta bassi

Oltre all’effetto ghosting di cui abbiamo appena parlato, bassi tempi di risposta del monitor possono provocare anche altri effetti che peggiorano la qualità dell’immagine.

  • All’invio di segnali video, le informazioni vengono elaborate in modo diverso, per esempio per aumentare la luminosità, applicare il filtro blu e correggere il colore. Per velocizzare al massimo i tempi di risposta, tuttavia, alcuni monitor sovrascrivono questo tipo di elaborazione delle immagini. I colori perciò risulteranno più spenti e l’immagine, nel suo complesso, più scura.
  • La stessa cosa succede con la funzione overdrive integrata. Con questa tecnologia, ai pixel viene applicata una tensione maggiore per accelerare la transizione tra due colori. Aumentando la velocità, però, si generano inesattezze come inverse ghosting, overshoot di pixel o motion blur, cioè la scia lasciata dagli oggetti in movimento. La funzione overdrive, in ogni caso, di solito consente di attivare modalità in cui la qualità delle immagini e il tempo di risposta sono ben bilanciati.
Conclusioni

Se i tempi di risposta dei monitor vengono accorciati troppo, le immagini rappresentate possono risultare alterate sotto vari aspetti. Ti suggeriamo quindi di testare le varie opzioni di impostazione o le funzioni speciali.

2. A chi servono tempi di risposta bassi?

I monitor non devono per forza avere bassi tempi di commutazione, per molte applicazioni infatti bastano anche valori relativamente alti.

I gamer, in particolare hanno bisogno di tempi di risposta rapidi, che possono essere decisivi per la vittoria o la sconfitta, soprattutto in giochi veloci come:

  • sparatutto in prima persona
  • giochi di combattimento
  • giochi di corsa

Come gamer, dovresti quindi assicurarti che il monitor abbia tempi di risposta ottimali. In pratica, i monitor da gaming dovrebbero avere un tempo di risposta non superiore a 5 millisecondi. Se però preferisci i giochi di strategia con cambi di immagine lenti o che non richiedono una grande rapidità di reazione da parte del giocatore, possono andare bene anche valori inferiori.

Con tempi di risposta lenti non si avvertono ritardi per:

  • Utilizzare applicazioni Office
  • Navigare in Internet
  • Leggere e scrivere e-mail
  • Guardare video, streaming

Anche per i film, bastano tempi di risposta compresi tra 12 e 16 millisecondi.

3. Altri aspetti da tenere in considerazione nell’acquisto di un monitor

Quando scegli un nuovo monitor per il computer, oltre al tempo di risposta dovresti tenere in considerazione anche altri parametri:

  • Frequenza di aggiornamento: il numero di fotogrammi al secondo dovrebbe essere il più alto possibile, soprattutto per il gaming. Questa caratteristica assicura la fluidità delle immagini e l’assenza di scie e striature. Per i monitor da gaming, quindi, la frequenza dovrebbe essere di almeno 120 Hertz.
  • Risoluzione: più è alta la risoluzione, meglio si vedono i dettagli. La distanza di visione dai monitor è minore che dai televisori, perciò nei modelli di grande formato è più facile distinguere i singoli pixel. In generale, con monitor per Office fino a 24 pollici è sufficiente il Full HD, mentre in modelli a partire da 27 pollici la risoluzione dovrebbe essere almeno WQHD. Per quanto riguarda il 4K/UHD, non è molto consigliabile perché, soprattutto nel gaming, richiede un’alta potenza di calcolo, che la maggior parte delle schede grafiche non supporta.
  • Ingressi: gli ingressi del monitor sono un altro aspetto da non trascurare perché hanno differenze importanti riguardo a frame rate e risoluzione. DisplayPort e DVI assicurano la frequenza più alta, mentre l’HDMI è compatibile con risoluzioni fino a 8K. In questa guida abbiamo raccolto per te tutto quello che devi sapere sugli ingressi monitor.

4. FAQ

  • Quanto è importante il tempo di risposta nei monitor?

    La risposta a questa domanda dipende dall’utilizzo che ne farai. Il tempo di risposta è poco rilevante per le applicazioni Office, a differenza di quanto accade per le sequenze di immagini veloci, come nei giochi d’azione, perché consente una rappresentazione fluida e senza scie o striature. È quindi un parametro importante da considerare nell’acquisto di un monitor da gaming.

  • Qual è il tempo di risposta giusto di un monitor da gaming?

    Nei giochi veloci, come gli sparatutto in prima persona, i giochi di combattimento o di corsa, i tempi di risposta di un monitor da gaming possono essere decisivi per la vittoria o la sconfitta, perciò dovrebbero essere minimi e non superare i 5 millisecondi. Per una riproduzione ottimale dell’immagine, tuttavia, devono essere soddisfatti anche altri criteri.

  • Quanti Hertz dovrebbe avere un monitor da gaming?

    Per riprodurre alla perfezione un cambio immagine, la frequenza di aggiornamento dei monitor da gaming dovrebbe essere il più alta possibile, e almeno di 120 Hertz. Per un’esperienza di gioco il più possibile realistica sono determinanti anche altri fattori, come il tempo di risposta.

  • Cosa devo tenere in considerazione per l’acquisto di un monitor?

    In un buon monitor, gli aspetti più importanti sono:

    • Tempo di risposta
    • Frequenza di aggiornamento/frequenza
    • Risoluzione
    • Ingressi
Caratteristiche determinanti dei tempi di risposta del monitor – Riepilogo

Il tempo di risposta, anche detto tempo di reazione, response time o tempo di commutazione, misura il tempo necessario a un pixel per cambiare colore. È indicato in millisecondi (ms).

  • In linea di massima, a tempi di risposta bassi corrisponde una buona rappresentazione delle immagini.
  • La specifica più affidabile è il GtG.
  • Il tempo di risposta (in ms) deve essere inferiore al tempo per fotogramma (in ms). Il valore si ottiene dividendo un secondo per la frequenza di aggiornamento in Hertz e moltiplicando il risultato per 100.
  • Bassi tempi di risposta sono importanti soprattutto per i gamer, per esempio per gli sparatutto in prima persona, per i giochi di combattimento, i giochi di corsa ecc., mentre sono meno rilevanti per altre applicazioni.

Nei monitor da gaming, il tempo di risposta non dovrebbe superare i 5 ms.

Glossario
  • Tempo di risposta: indica l’intervallo di tempo necessario a un pixel per cambiare colore
  • Tempo di reazione: sinonimo di tempo di risposta; indica l’intervallo di tempo necessario a un pixel per cambiare colore
  • Response time: sinonimo di tempo di risposta; indica l’intervallo di tempo necessario a un pixel per cambiare colore
  • Tempo di commutazione: sinonimo di tempo di risposta; indica l’intervallo di tempo necessario a un pixel per cambiare colore
  • Frequenza di aggiornamento: numero di fotogrammi (frame) al secondo che un monitor può riprodurre; viene espressa in FPS (Frame Per Second) o Hz (Hertz).
  • Input lag: lasso di tempo che intercorre tra l’input (per esempio un movimento del mouse) e la visualizzazione del risultato sullo schermo.
  • BWT: Black to White Time (tempo da nero a bianco). Indica il tempo necessario ai pixel per cambiare da scuro a chiaro e viceversa. Metodo meno preciso del GtG
  • GtG: Gray to Gray (da grigio a grigio). Indica il tempo necessario ai pixel per cambiare in una complessa scala di grigi. Metodo più preciso del BWT
  • Ghosting: formazione di scie sullo schermo quando il tempo di risposta è maggiore della frequenza di aggiornamento
  • Funzione overdrive: applica ai pixel una tensione più alta per accelerare il cambio colore
  • Inverse ghosting: scia lasciata da oggetti che si muovono sullo schermo. Questo fenomeno è anche conosciuto come overshoot di pixel o motion blur e può essere conseguenza dell’overdrive.
  • Overshoot di pixel: scia lasciata da oggetti che si muovono sullo schermo. Questo fenomeno è anche conosciuto come inverse ghosting o motion blur e può essere conseguenza dell’overdrive.
  • Motion blur: scia lasciata da oggetti che si muovono sullo schermo. Questo fenomeno è anche conosciuto come inverse ghosting o overshoot di pixel e può essere conseguenza dell’overdrive.
  • Full HD: risoluzione di 1920 × 1080 pixel
  • WQHD: risoluzione di 2560 × 1440 pixel
  • 4K/UHD: risoluzione di 4096 × 2160 pixel (4K) e di 3840 × 2160 pixel (UHD)
  • DisplayPort: standard di connessione per la trasmissione di segnali audio e video digitali
  • DVI: Digital Video Interface. Interfaccia per la trasmissione analogica e digitale di segnali video
  • HDMI: acronimo di High Definition Multimedia Interface. Interfaccia di dispositivi elettronici per la trasmissione di segnali audio e video digitali
  • 8K: risoluzione di 7680 × 4320 pixel
Foto del Content Team
Fidarsi è bene, fare ricerche è meglio!
Dal 2005 il Content Team ti fornisce informazioni utili sui tuoi prodotti preferiti. I nostri esperti ti aiutano nella scelta degli articoli e rispondono alle domande più frequenti.