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Descrizione e dati del prodotto
Fisetin 500 mg è l'integratore senolitico più potente mai lanciato sul mercato.Fa parte della famiglia dei polifenoli antiossidanti naturali, come la quercetina, il kaempferolo o la miricetina.
Ha la funzione di eliminare le cellule senescenti sparse in tutto il corpo umano. Si tratta di cellule "mostruose" che non contribuiscono più alle funzioni del corpo, ma che rimangono nell'ambiente rubando risorse e nutrimento alle cellule sane. Importanti ricerche scientifiche hanno dimostrato che queste cellule senescenti sono direttamente associate all'invecchiamento e al declino delle facoltà. Con l'età, aumentano sempre di più.
La fisetina contribuisce anche ad attivare l’autofagia: un meccanismo utilizzato per eliminare alcuni elementi tossici che si accumulano nella cellula. La scoperta del professor Yoshinori Ohsumi gli è valsa l'attribuzione del premio Nobel per la medicina nell'ottobre 2016.
Che cos'è la fisetina?
La fisetina è una molecola polifenolica che si trova in frutti abbastanza comuni come le fragole (160 mg/kg), le mele (27 mg/kg) e i cachi (10 mg/kg), nonché in alcune piante medicinali. La descrizione ne presenta le molteplici azioni biologiche benefiche fra cui l'inibizione della proliferazione cellulare (1), la neuroprotezione (2), la protezione ossea e la riduzione delle infiammazioni (3). Ma le due proprietà più incredibili sono comunque la capacità di distruggere le cellule senescenti che sottraggono risorse all'organismo, e quella di attivare il meccanismo dell'autofagia che permette alle cellule di digerire i propri scarti (4). Molti studi dimostrano che consente sia di allungare la vita,sia di ridurre i segnali della senescenza nell’uomo.
La sua naturale impermeabilità le permette di penetrare facilmente nelle cellule attraverso la membrana cellulare (5). Essa favorisce l'autodistruzione delle cellule anomale (come le cellule senescenti) attivando, al contempo, varie proteine caratteristiche. Uno dei suoi grandi vantaggi rispetto ad altri senolitici è la riduzione della frazione di cellule senescenti dell'immunità (linfociti T e NK). Questa caratteristica ne amplifica l'effetto benefico, dal momento in cui anche le cellule immunitarie sono altrettanto importanti per la pulizia delle cellule senescenti (6).
Un importante studio ha permesso di evidenziarne le proprietà senolitiche e l'impatto sulla longevità: Fisetin is a senotherapeutic that extends health and lifespan.
Allo stesso tempo contribuisce allo smaltimento dei rifiuti tossici da parte delle cellule, che se ne disfano digerendoli.. Questo è il famoso meccanismo dell'autofagia. L'interruzione di questo meccanismo (ad esempio a causa di mutazioni) può causare malattie croniche come le malattie neurologiche.
Quali sono i meccanismi d'azione di Fisetin 500 mg?
La fisetina è un prodotto unico, in grado di agire su tre principali fenomeni associati all'invecchiamento: la moltiplicazione delle cellule senescenti, l'inattivazione del processo di autofagia e il declino della comunicazione neuronale.
In che modo le cellule senescenti sono dannose per il corpo? Come funziona la senoterapia?
Nel 2014 alcuni ricercatori hanno compiuto un importante passo avanti nella lotta contro l'invecchiamento,identificando nei tessuti di persone di età superiore ai 40 anni alcune cellule completamente esauste. Queste cellule cosiddette "senescenti" sono cellule degenerate, incapaci di adempiere alle loro funzioni e distribuite in tutti i tessuti del corpo. Non sono più in grado di funzionare normalmente, ma non vengono eliminate dal corpo e quindi si accumulano patologicamente nell'ambiente (7). Queste cellule sono rare nei giovani, ma aumentano con l'età, specialmente nel tessuto adiposo, nei muscoli scheletrici, nei vasi sanguigni, nel cervello, nei reni e nella pelle (8).
Sfortunatamente, le cellule senescenti non si limitano ad occupare il territorio, ma rallentano l'attività delle cellule sane vicine liberando sostanze che provocano infiammazioni (IL-1, IL-6 e IL-8), vescicole e proteine insolubili (fibronectina, collagene) nel mezzo extracellulare (9-11). Queste sostanze comunicano alle altre cellule lo stato di deterioramento avanzato in cui si trovano ed influenzano il funzionamento delle cellule sane vicine (12)! Numerosi studi hanno dimostrato negli ultimi tre anni che la quantità di cellule senescenti nel corpo è direttamente correlata al tasso di invecchiamento (13) e allo sviluppo di disturbi legati all'età...
L'unica soluzione: dare la caccia alle cellule senescenti
Normalmente queste cellule dovrebbero autodistruggersi per evitare di danneggiare il corpo (questo fenomeno è chiamato apoptosi), ma in questo caso il meccanismo non funziona. Le cellule sono quindi costrette a contaminare l'organismo, sottrarre risorse e seminare il caos tutto intorno (17). Fortunatamente i ricercatori hanno identificato diversi composti che possono riparare in particolare questo meccanismo , ripristinandone la funzione di autodistruzione. Questi composti straordinari sono stati chiamatisenolitici. Agisce come uno scrub profondo che spazza via tutte le impurità per consentire alle cellule sane di riprendere il controllo e di ripristinare il corpo a pieno regime.
Impediamo alle cellule sane di trasformarsi in cellule senescenti
Una cellula giovane e sana è in grado di "digerire" parte del suo contenuto (proteine, detriti cellulari, microrganismi...) se risulta dannoso per il suo funzionamento. Questa forma di degradazione volontaria si chiama "autofagia". Si tratta di un processo simultaneo di pulizia e riciclaggio. "Questo processo è molto importante perché se la cellula non fosse in grado di autopulirsi, avremmo un accumulo di scarti", afferma Isabelle Vergne, una ricercatrice del CNRS che studia l'autofagia. "Se questo processo va fuori controllo, può portare a molte malattie", aggiunge. Da parte sua, il professor Ioannis Nezis dell'Università britannica di Warwick afferma che i ricercatori cercano di "capire perché questo processo rallenta con l'età e trovare soluzioni innovative che possano attivarlo per mantenere le nostre cellule in buone condizioni più a lungo e per vivere una vita migliore e più longeva."
Il professor Ohsumi, vincitore del Premio Nobel per la medicina 2016, è stato in grado di identificare i geni necessari all'applicazione di questi processi e ha dimostrato che in alcune malattie legate all'età come le malattie neurodegenerative, il diabete o l'aterosclerosi, è necessario stimolare o addirittura riattivare questo processo di autofagia per aiutare le cellule malate a liberarsi degli aggregati proteici accumulati. La fisetina è proprio una delle sostanze in grado di stimolare l'autofagia.
Riesce anche a favorire la sopravvivenza dei neuroni
Molti studi hanno dimostrato che la fisetina aiuta a migliorare la memoria e la concentrazione, a proteggere i neuroni e a promuoverne la crescita. Si tratta di un composto che attraversa la barriera emato-encefalica e quindi favorisce la comunicazione tra i neuroni dell'ippocampo, la regione del cervello associata alla memoria a lungo termine (18-19). Esso rafforza la coesione tra i diversi fattori di protezione neuronale e il mantenimento energetico dei livelli di ATP nei neuroni.
Un prezioso sostegno alle ossa oltre i 50 anni
I ricercatori sono interessati al potenziale della fisetina nella lotta contro l’osteoporosi, un disturbo che colpisce milioni di donne in Italia. Si tratta di un disturbo osseo che aumenta notevolmente il rischio di fratture e altera la qualità della vita di chi ne soffre. Poiché i trattamenti convenzionali hanno effetti collaterali molto pesanti, si cerca spesso di affidarsi alle alternative naturali.
La fisetina agisce sul rimodellamento osseo, un fenomeno che deriva dall'attività degli osteoblasti - cellule che producono materiale osseo - e degli osteoclasti - cellule che distruggono l'osso. Nel caso dell'osteoporosi, lo squilibrio tra l'azione di questi due tipi di cellule porta gradualmente a una bassa densità minerale ossea e ad un'alterazione della microarchitettura dell'osso. L’aspetto interessante della fisetina è che consente di ribilanciare il rimodellamento osseo grazie ad un'attività combinata (20-22): stimola l'attività delle cellule degli osteoblasti che sintetizzano e strutturano il tessuto osseo, e blocca la differenziazione e l'attività degli osteoclasti responsabili del riassorbimento osseo.
- Elenco degli ingredienti
- Fisetina
- Dichiarazione nutrizionale
- Fisetin
- Peso
- 64 g
- Imprese alimentari
- SN WORLDWIDE, UNIPESSOAL LDA Avenida Do Infante nº 66, Edifício Quinta Avenida 1ºC, 9000-015 Funchal, Portugal
- Denominazione di vendita
- Fisetin
- Produttore
- SuperSmart SA
- Numero di pezzi
- 60
- Dose raccomandata
- 2
- Codice EAN
- 5453003827887
- Elenco degli ingredienti
- Fisetina
- Dichiarazione nutrizionale
- Fisetin
- Peso
- 64 g
- Imprese alimentari
- SN WORLDWIDE, UNIPESSOAL LDA Avenida Do Infante nº 66, Edifício Quinta Avenida 1ºC, 9000-015 Funchal, Portugal
- Denominazione di vendita
- Fisetin
- Produttore
- SuperSmart SA
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- Dose raccomandata
- 2
- Codice EAN
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