
Smaltire l'olio esausto: ecco come farlo nel modo giusto!
Olio vecchio e rancido, residui di cottura o avanzi di grasso da frittura: prima o poi questi scarti alimentari vanno smaltiti. Scopri qui dove e come effettuare correttamente lo smaltimento dell'olio esausto.
1. Dove si può smaltire l'olio da cucina esausto?
L'olio da cucina va smaltito nei rifiuti indifferenziati.
Ecco cosa fare e cosa evitare per un corretto smaltimento dell'olio esausto:
Lo smaltimento dell'olio esausto: cosa fare
- l'olio da cucina vecchio o rancido va gettato nei rifiuti indifferenziati.
- raccogliere i residui di olio usato in una bottiglia di plastica (PET) ben chiusa o in un contenitore di plastica con coperchio.
- travasare i residui oleosi da una bottiglia di vetro a una di plastica.
- assorbire piccole quantità di grasso dalla padella o dalla pentola con carta assorbente da cucina o carta di giornale.
- avvolgere il grasso solido, ad esempio gli avanzi di grasso da frittura, nella carta di giornale.
- portare grandi quantità di olio direttamente al centro di raccolta (isola ecologica) del proprio comune.
- i residui di olio di conserve come pesce o verdure sott'olio possono essere riutilizzati per un condimento da insalata, senza bisogno di smaltirli.
Lo smaltimento dell'olio esausto: cosa evitare
- non gettare l'olio da cucina nel bidone dell'organico o nel giardino, perché potrebbe contaminare le falde acquifere.
- non versare l'olio nel wc o nello scarico del lavandino, perché ostruisce le tubature.
- non smaltire l'olio nella bottiglia di vetro: separare sempre il vetro dal residuo oleoso.
Raccogli i residui di olio da cucina in una bottiglia di plastica con tappo per smaltirli correttamente. [Fonte: amfer75 – stock.adobe.com]
Riciclo dell'olio da cucina: in alcuni comuni è possibile raccogliere l'olio esausto in apposite bottiglie e conferirlo presso speciali punti di raccolta automatizzati. I residui vengono poi trasformati in biodiesel e altri prodotti, ottenendo così un vero riciclo.

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Come capire se l'olio è ancora buono? Controlla se appare torbido e se ha un odore o un sapore stantio e acidulo. In quel caso, è meglio non consumarlo più e smaltirlo correttamente oppure riutilizzarlo per altri scopi (vedi il paragrafo successivo).
2. Come riutilizzare l'olio da cucina avanzato
L'olio non ancora utilizzato ma ormai non più adatto al consumo alimentare può trovare nuova vita in casa e nella cura della persona.
Ecco alcuni modi per riutilizzarlo:
- per lucidare scarpe in vernice o ammorbidire calzature in pelle che scricchiolano.
- come olio da massaggio.
- per la cura dei capelli.
- per la manutenzione della pelle liscia (ad es. divani in pelle).
- per trattare il legno (olio di lino).
3. Come conservare correttamente l'olio da cucina
L'olio da cucina si mantiene più a lungo se viene conservato nel modo giusto. Ecco a cosa prestare attenzione:
- al fresco
- al buio (al riparo dalla luce solare diretta)
- ben chiuso (al riparo dall'ossidazione)
- gli oli spremuti a freddo (ad es. olio di lino, di noci, di canapa, di colza, di semi di papavero, di semi di zucca) vanno tenuti in frigorifero
4. Domande frequenti
Come si smaltisce l'olio da cucina esausto?
L'olio da cucina e i suoi residui vanno smaltiti nei rifiuti indifferenziati. È importante non gettarlo nello scarico, nel wc, in giardino, nel bidone dell'organico o nella compostiera.
Dove si può smaltire l'olio da cucina esausto?
Grandi quantità di olio esausto possono essere conferite presso il centro di raccolta (isola ecologica) del proprio comune.
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